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Quando ancora l'uomo non c'era
non era autunno né primavera,
non era estate, nemmeno inverno,
c'era silenzio e tutto era fermo.

Poi una notte, o forse era giorno,
ecco un gran suono tutto d'intorno:
Acqua si mosse, Terra tremò,
un fuoco grande in aria brillò.

E sulla terra nacque la vita:
tutte le piante, anche l'ortica,
tanti animali grandi e piccini,
dall'elefante fino ai pulcini.

Piante e animali fin dentro il mare,
pesci ed uccelli che san volare,
aquile, trote, rane e fringuelli,
qualcuno brutto ed altri un po' belli.

Su questa terra nacque la vita;
ma questa storia non è finita.
Forse è importante, o forse no,
certo un bel giorno l'uomo arrivò.
Uomini e donne, vecchi e bambini,
tutti felici di star vicini,
bere a una fonte, correre al sole,
essere allegri senza dolore.

Era la festa della natura
quando non c'era ancora paura.
Ma poi un giorno, non si sa chi,
fece la guerra e tutto finì.

Non più canzoni, solo lamenti,
non più l'aratro con le sementi,
solo fucili, missili e bombe
che han fatto pianger su troppe tombe.

Ma poi qualcuno ci ripensò:
verso la pace gli altri guidò.
E noi gridiamo: non più la guerra!
Vogliamo pace su questa terra.

Vogliamo ancora correre al sole,
essere allegri, senza dolore,
per non tornare, un giorno o una sera,
a quando ancora l'uomo non c'era.
Prima esecuzione: 25-11-2000 - Auditorium del S.G.M., Roma, Italia
Esecutore: Coro di Voci Bianche diretto da Costantino Savelloni